I nostri Giovani
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I nostri Giovani
I Nostri GiovaniOgni giorno leggiamo sulle pagine dei quotidiani o apprendiamo dalle varie fonti di informazione,di gravi eventi che coinvolgono i nostri ragazzi,perdendo la vita sulle strade,per via della droga e dell'alcool: un fenomeno ormai dilagante e purtroppo innarrestabile che deve farci riflettere non solo nei giorni in cui accadono, ma ogni giorno, per trovare una soluzione e i mezzi più consoni alla mentalità dei nostri ragazzi per farli desistere da queste insane devianze. In taluni casi, per debolezza umana ci auguriamo sempre che ad essere coinvolti non siano i nostri figli; ma dobbiamo pensare anche agli altri, ai tanti genitori che affranti dal dolore non trovano sostegno dal prossimo, o meglio, lo avrebbero dovuto trovare prima dell'evento. Cosa stiamo facendo per porre fine a questo bollettino di guerra?NIENTE!Presi da una frenetica corsa verso il nulla, sommersi dal consumismo più sfrenato,dalla tolleranza, in molti casi esagerata. meglio redarguirli che vederli morti. Studiare una sorta di sane iniziative che distolgano i ragazzi da scelte sbagliate, convincerli a fare opera di volontariato nelle tante aggregazioni sociali che attendono la presenza di tanti giovani,pericolosamente indifferenti alle nostre attività istituzionali. Convegni e meeting dove sono sempre presenti gli adulti e mai i giovani. In taluni casi clamorosi,qualche genitore ha distolto il proprio figlio dal frequentare le nostre associazioni. La colpa di tutto questo stato di cose non è da attribuire ai nostri ragazzi, intelligenti ma indifesi,disorientati e realistici su un futuro incerto e irto di mille problematiche per loro insormontabili. Questo è un dovere al quale le famiglie,la scuola,le Istituzioni,la Chiesa e tutti noi, non possiamo sottrarci se vogliamo che le cose cambino in modo definitivo. Prevenire è meglio che curare,dedichiamo un pò di tempo a riflettere su questi concetti per il bene dei nostri ragazzi. Esterniamo alle Famiglie di nostra conoscenza,che hanno avuto gravi perdite, le più sincere attestazioni di cordoglio e vicinanza in questi tristi momenti,pregandole di fare opera di sensibilizzazione presso altre famiglie che, fortunatamente non hanno avuo le stesse sorti. Altra riflessione,riguarda il nostro specifico territorio e precisamente la fatidica 597 Sassari-Olbia, non è solo un problema di percorso pericoloso o strada fortemente oggetto di ampliamento e dovute modifiche, vi è, purtroppo una buona percentuale di negligenza da parte di molti autisti pericolosi per se stessi ma soprattutto per gli altri; alcune dinamiche sono pressochè inspiegabili e da attribuire, senza tema di smentita ad una guida pericolosa da parte di molti autisti indisciplinati,che in molti casi hanno perso la vita e stroncato quella degli altri, ne è la prova che molti incidenti accadono in perfetto rettilineo e dove si ha una carreggiata ampia con ottima visibilità, perchè?Campagna Informativa e di sensibilizzazione a cura dello Staff Dirigenziale del Gruppo CISOM OZIERI. |
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